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© 2017 Michela Rompato. Proudly created by Michela Menegus with Wix.com

ROMPATO ESPONE A THIENE: "SOTTERRANEA"

November 21, 2016

Sabato 26 novembre 2016 alle ore 17.30 nella Galleria d’arte moderna ex-chiesa di Santa Maria Maddalena di Thiene s’inaugura la prima personale di Michela Rompato.

 

Pittrice vicentina prevalentemente autodidatta, Rompato si avvicina al mondo della pittura seguendo i corsi del maestro Vincenzo Ursoleo. Rifugge il figurativismo tout-court e la costante ricerca di resa pittorica è tesa al suo superamento, anche mediante la pratica di una pittura ricercatamente materica dove i prediletti colori acrilici si fondono dapprima con polveri e smalti per poi esser incorporati in garze, corde, tessere di perle e tutto ciò che di materiale possa esser suscettibile di trasposizione concettuale, evolvendo in parallelo una continua ricerca nell'uso del colore puro. I quadri di Rompato propongono delle vere e profonde riflessioni sull’esistenza di ogni singolo individuo: dalla dimensione della tela, l’artista approda ad opere tridimensionali e “solide”, esaltate anche dall'utilizzo di supporti ed installazioni progettati e costruiti ad hoc.

 

L’esposizione di Rompato si pone come un evento innovativo partendo in primis dalla proposta del materiale artistico, che alterna quadri acrilici ad opere tridimensionali e installazioni supportate da strutture in ferro, nell’intenzione di suggerire al pubblico diversi percorsi relazionali in un continuum di astrazioni e di spazi.

Dall’inatteso layout, si arriverà poi al momento della vernice che esulerà la classica drammaturgia: l’esegesi emozionale dei lavori esposti, attraverso i suoni della musica dell’anima dal sax di Mauro Baldassarre e attraverso le letture di voci “emergenti dal buio”, predisporrà il pubblico in maniera inaspettata alla fruizione delle opere, svelate, in ultima battuta, nella loro portata artistica e nella loro tecnica dal critico d’arte Francesca Rizzo.

 

“Perché - come osserva Francesca Rizzo – nella sua arte Rompato crea un percorso avvincente di parallelismi fra un livello "visibile", tangibile, ed uno "sotterraneo" a cui ella vuole dare forma”.

“La strada che porta all'astrazione” spiega sempre Rizzo – “per Michela Rompato passa per un albero. Un albero che appare smaterializzato, trasfigurato su fondi oro e argento: è il punto di ricongiunzione tra la terra, dove affonda le radici, e il cielo, verso cui si protendono i rami. Da qui parte la sua ricerca di linee orizzontali e verticali utilizzate secondo un ritmo armonioso. Se guardiamo attentamente la pittura di Rompato vediamo infiniti mondi creati da variazioni sottili di spessore, stucchi lavorati a spatola, garze, perle diverse per luminosità, colori puri stesi con una varietà attenta di pennellate incrociate. Il tutto partendo da una natura che è espressione di forze opposte mantenute in equilibrio. Nella "pittura delle tessere", potenzialmente riproducibili all'infinito, possiamo scoprire che ogni settore racchiude un mondo, unico e indipendente, connesso allo spazio più prossimo da una trama dorata”.

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